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L’EDITORIALE

 

LO STILE CAMBIA LINGUAGGIO

La società contemporanea corre veloce e rimette in discussioni certezze tradizionali che duravano da molti decenni.

L’accelerazione digitale sta modificando la produzione, il gusto dei consumatori e l’andamento dei mercati. Inoltre, la ricerca di una modalità sostenibile per la manifattura impone altre strategie che potrebbero cambiare in modo irreversibile modelli di business che sembravano immutabili.

In questo contesto il tessile contemporaneo sta ripensando in profondità sui materiali da utilizzare, le competenze nelle aziende, la ricerca sempre più spinta della sostenibilità. Questa ricerca ha ulteriormente accelerato la tendenza all’innovazione che, pur secondo paradigmi e tempistiche molto diverse, ha sempre contraddistinto la manifattura. Per esempio, l’ingresso prepotente nei sistemi produttivi dell’intelligenza artificiale ha presentato nuove opportunità, accompagnate però anche da problematiche ancora da risolvere, che ci impongono di ripensare in profondità alle rinnovate esigenze di un mercato che deve necessariamente guardare con maggiore attenzione agli stili di vita, e conseguentemente di consumo, delle nuove generazioni per avere un futuro durevole ed economicamente accettabile.

In questo mondo che cambia, però, l’industria dello stile, non solo tessile, così come quella del gusto e di altri settori, che fondano nella produzione e nel suo incontro con il mercato l’unico sbocco possibile per mantenere livelli di successo sulla scena globale, debbono ripensarsi senza perdere di vista importanti valori tradizionali, che possono ancora costituire una carta importante da giocare anche in un mondo che corre alla velocità della luce.

Una bella sfida, per la quale tutti dobbiamo essere pronti a rimetterci in discussione, riuscendo però nel contempo a ribadire i concetti di base di qualità e bellezza che sono stati per molto tempo alla base di un successo, che non possiamo permetterci di abbandonare.